LEZIONE ATTIVA

La lezione attiva. 17ª ed.

70,00

LA LEZIONE ATTIVA
Metodi e tecniche per una didattica
coinvolgente e partecipata

Come passare da una lezione frontale a una lezione attiva? Questo corso è dedicato ai metodi operativi per far crescere gli studenti. Far crescere è attivare. È mettere alla prova, è sollecitare, è spronare, è accendere. Ma come si fa? Qui la strada maestra – sperimentata dall’autore in centinaia di situazioni – prevede come elementi centrali i metodi attivi: interazioni dinamiche, piccole animazioni e mini role-playing, attivazioni del corpo, cooperative learning, tutte tecniche semplici che un insegnante può introdurre gradualmente nelle sue lezioni.  L’insegnante che attiva, sollecitando parti diverse del cervello, alza il livello di attenzione e di curiosità al conoscere, stimola il sistema nervoso e riduce i momenti in cui la sola parola monocorde produce pensieri fluttuanti e vaghi. Mappe e tecniche del corso sono provenienti dalla psicologia sociale, dalla neurobiologia interpersonale e dalla pedagogia attiva.

Nel corso della lezione il relatore darà la possibilità ai corsisti di partecipare attivamente condividendo la webcam e intervenendo a voce (vedi Informativa Privacy). Questa modalità di intervento resta a discrezione di ciascun corsista, il quale può scegliere in caso contrario di inviare quesiti o commenti utilizzando soltanto la chat.


 > DICIASSETTESIMA EDIZIONE  
Saranno svolti 4 incontri webinar di 2 ore ciascuno per un totale di 8 ore
> Lunedì 5 ottobre 2026 – Dalle 17.00 alle 19.00
> Mercoledì 7 ottobre 2026 – Dalle 17.00 alle 19.00
> Lunedì 12 ottobre 2026 – Dalle 17.00 alle 19.00
> Mercoledì 14 ottobre 2026 – Dalle 17.00 alle 19.00

 


 > RELATORE  

Pino De Sario


 > COSTO    70
 euro
LA CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA E’ ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO DAL MIUR.
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 > DESTINATARI  

Insegnanti di ogni ordine e grado. Dirigenti scolastici. Coordinatori di consiglio di classe

 

 > OBIETTIVI  

  • Trasmettere agli insegnanti una “spinta che attiva” concreta, non filosofica, che presenta alcuni assunti concettuali e molte soluzioni pratiche applicabili da subito.
  • Illustrare i metodi attivi, come misure concrete che un insegnante può mettere in campo per collegare i “tre cervelli” (razionale, emotivo e corporeo) dei ragazzi, questo collegamento ha un nome, neuroplasticità. Questa integrazione apre le porte alla conoscenza, alla curiosità, all’attenzione.
  • Imparare è infatti un fenomeno sociale, vi sono talmente tanti nessi tra interazione sociale e costruzione della conoscenza, che solo alcune parole – dialogo, collaborazione, ricerca, lavoro in comune – non ne rendono la portata di quell’ampio spettro scientifico costruito egregiamente negli ultimi decenni.

 

 > PUNTI TEMATICI  

  • Cosa accende i ragazzi? I tre centri di attivazione
    • Attivare con la parola
    • Una parola circolare come enzima, perché? Prima regola, ridurre i monologhi
    • Attivare con le emozioni
    • Emozioni come forme primarie, perché? È fondamentale non esagerare con la razionalità
    • Attivare col corpo
    • Una miniera ricchissima e sottoutilizzata, perché? Evitare di stare sedentari e solo fermi

     

  • I 10 Metodi attivi  
    • Lezione attiva, i tre passi nuvole-terreno-frutti
    • Tecniche non direttive
    • Giochi di ruolo e mini role-playing
    • Cooperative learning
    • Misure minimali per l’attivazione del corpo in classe
    • L’importanza di scrittura e disegni
    • Set di ascolto nella lezione
    • Caricare il cervello, tra concretezza, dubbi, curiosità
    • Il taccuino pratico dell’insegnante che attiva

 

 > MAPPATURA DELLE COMPETENZE  

  • La prima competenza è comprendere come funzionano le leve neurobiologiche dell’attenzione e della passività. Come altresì, l’altro grande fattore, come vanno lette le dinamiche del gruppo-classe, secondo le lenti della psicologia sociale. Qui le affrontiamo entrambe con una forma mista teorico-pratica.
  • La seconda competenza è quella data dai metodi operativi per introdurre “pillole di attivazione”, nella più piena gradualità di ogni singolo insegnante, accompagnato nel corso nelle mosse essenziali, per passare da una lezione frontale a una lezione attiva.
  • La terza competenza sono i 10 metodi pratici, per una galleria essenziale e concreta, pronta per essere provata e sperimentata: 1) Lezione attiva; 2) Tecniche non direttive; 3) Giochi di ruolo; 4) Mini role-playing; 5) Cooperative learning; 6) Mini-attivazione del corpo in classe; 7) Scrittura e disegni; 8) Set di ascolto; 9) Caricare il cervello; 10) Taccuino dell’insegnante.


 Il corso è presente sulla piattaforma ministeriale Sofia (ID. )  

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